L’Arte su ruote colora le strade

L’Arte su ruote colora le strade

Jaime Colsa è il titolare di un’azienda di trasporti che consegna beni di consumo ordinari – computer, cibo, bevande. Il contenuto dei suoi mezzi non è sicuramente accattivante, ma i suoi mezzi sono decorati con dipinti che mostrano volti simili a cartoni animati, cani, motivi geometrici dai colori vivaci, spirali e paesaggi.

Questi camion che attraversano la Spagna sono stati dipinti da artisti che fanno parte del Truck Art Project. Finanziato da Mr. Colsa, il progetto mira in parte a riportare alle sue radici la street art. Lui ha pensato, infatti, che sarebbe stato interessante e stimolante far uscire gli artisti dalle gallerie o dai musei e portarli in strada. Molti dei pittori dei camion di Mr. Colsa hanno iniziato come artisti di strada, anche se ormai espongono in importanti gallerie e musei. Come Abraham Lacalle, il cui lavoro è stato esposto al Reina Sofía Museum, che ha dipinto “l’esplosione di un camion”, ispirata al pensiero di cosa potrebbe accadere alla merce trasportata all’interno in caso di esplosione. Due anni dopo aver completato la sua opera, l’artista ha riflettuto su come, sulla base dei recenti attacchi terroristici di Nizza, Berlino, Londra e Barcellona, i camion siano stati associati al terrorismo, e sul fatto che egli, al momento della creazione dell’opera, ha espresso la sua vena creativa con umorismo; nessuno pensava in quel momento ai camion come a strumenti di terrorismo, quindi a posteriori un’opera destinata ad essere divertente potrebbe apparire involontariamente piuttosto provocante.

Il camion più recente è stato dipinto da Nuria Mora, la cui street art è stata inclusa in una mostra alla Tate Modern di Londra. Il suo camion sfoggia un’astrazione geometrica dai colori vivaci, che l’artista ha descritto come “un gioco di equilibrio e tensione”.

Il progetto Truck Art è nato nel 2013, quando Mr. Colsa ha commissionato all’artista Okuda San Miguel di dipingere un murales su un magazzino per la sua azienda, alla periferia di Madrid. A conclusione del murales, Mr. Colsa confidò a San Miguel come fosse “un peccato avere questo grande lavoro in un magazzino, che così poche persone riescono a vederlo”. La conversazione si spostò sul fatto che il dipinto avrebbe potuto essere fatto su un veicolo piuttosto che su un muro. Finora Mr. Colsa ha speso circa 300.000 € per il Truck Art Project, con la supervisione di due curatori. In un certo senso questo progetto si è ispirato ad una trentina di anni fa, quando gli artisti decoravano i treni e gli autocarri di New York. Alcuni di questi artisti si sono affermati e specializzati nella pittura su grandi superfici, come i murales sugli edifici. Ma dipingere un camion è diverso.
All’inizio la risposta al progetto è stata mista, sia da parte degli autisti che da parte di alcuni clienti. N autista, ad esempio, si lamentava con la dirigenza della compagnia, perché credeva che il suo camion fosse stato vandalizzato e spruzzato di “vernice orribile”. Ma, nel tempo, gli atteggiamenti sono cambiati. Alcuni dei camionisti non potevano comprendere che tipo di decorazione fosse stata dipinta sul loro camion, ma poi, vedendo che la gente si ferma ad osservarli quando passano e spesso li fotografa, sono contenti.

Mentre il progetto cresceva, gli artisti aderenti sono aumentati, tanto che ad oggi Mr. Colsa ha una lista d’attesa. Molti di loro sono stati attratti dal progetto per l’insolita interazione tra l’opera d’arte e gli spettatori. I dipinti generano un’esperienza molto diversa a seconda della posizione dalla quale si guardano. Normalmente lo spettatore si muove per vedere l’arte, mentre in questo modo si porta l’arte allo spettatore, in un modo inaspettato.
Gli artisti sono liberi di scegliere la loro decorazione, e possono anche scegliere tra i modelli della flotta di camion. Alcuni preferiscono un camion più piccolo, soprattutto se lavorano con colori ad olio, mentre altri volontariamente chiedono di lavorare su superfici più grandi, su camion che percorrono lunghe distanze. E’ entusiasmante immaginare come reagiscano gli altri autisti quando vengono superati in autostrada.
Al momento esiste un interesse a replicare il progetto all’estero, anche negli Stati Uniti ed in Messico.

Lo scorso giugno i primi camion dipinti sono stati ritirati, a causa dell’usura che i dipinti hanno subito nel tempo, mentre le opere più recenti avranno vita più lunga, in quanto gli artisti ora usano un rivestimento più forte per proteggere i dipinti. Si stima una durata intorno ai 10-12 anni senza bisogno di riverniciare, ma non per sempre. Questo tipo di opera è stato concepito per vivere, ma anche ad un certo punto morire.

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